Come sono fatte le lampadine a led?

Le lampadine a led sono ormai in commercio da diverso tempo ed è risaputo che hanno una maggiore resa in termini di luci e in termini di durata nonostante l’iniziale costo elevato. Quello che invece ancora non sappiamo bene è come sono fatte realmente le lampadine a led, vediamo di scoprilo insieme.

Le lampadine a led sono molto diverse dalle tradizionali lampadine a filamento (che contengono il gast tungsteno) e dalle lampadine a risparmio energetico (che contengono altri tipi di gas come neon, elio o xeno) e ciò che le contraddistingue è la presenza di un chip elettronico chiamato diodo led.

La strutta interna di una lampadina led è perciò costituita dal diodo led composto a sua volta da nano particelle di zaffiro sintetico e gallio sovrapposte a strati e poi fissate su una base in ceramica. Da questa struttura di elementi viene fuori la luce.

Questa differenza di tecnologia rispetto alle lampadine tradizionali e a quelle a risparmio energetico fa si che anche la luce venga distribuita diversamente.

Le lampade ad incandescenza e quelle a risparmio energetico proiettano una luce sferica in tutte le direzioni.
Le lampadine a led singolo posso proiettare al massimo un fascio luminoso di 120 gradi.

Per ottenere fasci luminosi più ampi che possano avere la stessa distribuzione luminosa delle “classiche lampadine” le lampadine led sono progettate e costruite mettendo insieme in un’unica lampadina più elementi led, posizionati opportunamente per raggiungere la copertura luminosa desiderata.

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