Lampade LED

Le Lampadine LED sono una delle recenti innovazioni tecnologiche che ci permettono di risparmiare molto sulla bolletta dell’energia elettrica. In commercio se ne trovano di molti tipi e a prezzi accessibili a tutte le tasche. Ma come funzionano esattamente queste lampadine, e perché consumano così poco?

Com’è fatta una lampadina LED

Per rispondere a questa domanda, è necessario capire qual è il principio di funzionamento di tali illuminazioni. La tecnologia LED (acronimo che sta ad indicare “Light-Emitting Diodes” ovvero “diodo emettitore di luce”) sta andando sempre più a sostituire l’utilizzo delle vecchie lampade a incandescenza e fluorescenti in quanto migliorano l’efficienza luminosa, l’intensità, la durata di vita della lampadina stessa e soprattutto diminuisce il costo finale, nonché il rapporto tra potenza e luminosità.

Per definizione, il LED è un diodo che emette luce; in sostanza si tratta di un dispositivo elettronico a due terminali che consente il passaggio di corrente elettrica in una sola direzione. Dal punto di vista fisico, il LED è un chip di materiale semi conduttore impregnato da impurità per formare una giunzione positiva o negativa, cioè la giunzione detta P-N, e nello specifico la positiva viene chiamata Anodo mentre la negativa viene chiamata Catodo. La caratteristica principale è quella di lasciarsi attraversare dalla corrente in un solo verso, come un normale diodo, aggiungendo però la capacità di emettere luce.

Perché conviene utilizzare lampade a LED

Il vantaggio della tecnologia utilizzata nelle lampadine LED risiede nel fatto che queste, a differenza di quelle tradizionali a incandescenza, non si riscaldano durante l’utilizzo, e quindi emettono tutta la luce disponibile. Rispetto alle lampadine fluorescenti, invece, durano molto di più, con una media di 50 mila ore rispetto alle 8 mila ore delle prime.

Non da ultimo, se all’inizio dell’entrata in commercio le lampadine LED costavano molto, oggi si trovano a prezzi davvero vantaggiosi, in qualunque formato si desideri. Ma i vantaggi nell’utilizzare lampade LED non sono soltanto questi: le lampade LED sono altamente versatili e si rendono idonee per qualsiasi tipologia di dispositivo illuminante: dai lampadari alle applique, dalle strisce adesive ai faretti a incasso, e si rivelano perfette per illuminare qualsiasi tipo di ambiente, da quello privato a quello pubblico fino a quello industriale.

Nelle case si possono creare atmosfere calde ed emozionali in coerenza con qualsiasi tipo di stile d’arredamento, mentre nei negozi, nella grande distribuzione e nell’illuminazione delle strade si può sfruttare al meglio l’ampio raggio di luce a bassissimo consumo energetico.

Inoltre, le lampade a LED non contengono materiali tossici o inquinanti, e non emettono raggi UV o IR. Si ha quindi una tutela ambientale finora mai raggiunta prima, oltre che un risparmio di costi di manutenzione e sostituzione, poiché ciò si verifica dopo migliaia di ore di utilizzo.

Come scegliere le lampadine a LED più adatte alla propria abitazione

A seconda della tipologia di luce impiegata, è possibile generare emozioni e sensazioni diverse; ecco perché esistono differenti tipi di lampadine LED. Come riconoscerle per scegliere quella più adatta ad ogni ambiente?

La prima caratteristica che bisogna controllare di una fonte d’illuminazione è la tipologia di luce che emette, ovvero calda o fredda. Il parametro da controllare è espresso in Kelvin: se una lampadina LED è di 2/3000 Kelvin significa che emetterà luce molto calda, come quella emessa dalle vecchie lampadine a incandescenza o dalle candele, per intenderci. Valori intorno ai 5/6000 indicano un’emissione di luce naturale, come quella di un giorno terso, mentre valori intorno agli 8/10000 indicano che la luce emessa è di tipo freddo, tendente all’azzurro, come quella nei supermercati o nei grandi negozi.

Un’altra indicazione che si trova nelle confezioni delle lampadine a LED è la corrispondenza del Wattaggio, ovvero la potenza di luce equivalente. Inoltre vi è un altro parametro, denominato Flusso luminoso, che in pratica rappresenta quanta luce emette la lampadina a LED. Questo parametro è espresso in Lumen: più il valore è alto e maggiore sarà l’illuminazione generata.

Infine, le sigle E27 ed E14 rappresentano l’attacco delle lampadine, dove il primo valore rappresenta quello grande e il secondo quello piccolo.