Impianto elettrico, come trovare il miglior prezzo

Per valutare al meglio i preventivi che riceverai dalle varie ditte è bene conoscere quali sono le variabili principali che incidono sul prezzo e da cosa è composto un impianto elettrico. Partiamo dall’ impianto elettrico: è composto da una serie di componenti che variano principalmente in base alla dimensione della casa.

Le caratteristiche minime di un impianto elettrico sono regolate dalla norma Cei 64-8 e dalla variante V3 del 2011 e prescrivono dei minimi prestazionali, come la potenza contrattuale impegnata che varia da 3Kw (valore minimo fino a 75mq) e 6kW (valore minimo per superfici superiori a 75mq). Questi sono i valori potenziali, non è detto che vadano utilizzati tutti, ma l’impianto deve essere predisposto per questi valori.

Altre caratteristiche minime sono:

– sezione del montante di collegamento tra contatore e centralino maggiore o uguale a 6 mm2
– sfilabilità dei cavi
– presenza dell’interruttore generale con interruttore di emergenza
– quadro elettrico dimensionato con il 15% minimo di riserva per capienza modulare
– il conduttore di protezione PE deve arrivare al quadro generale
– l’impianto deve essere protetto da minimo due differenziali.

Una volta memorizzate queste informazioni siete già a buon punto, conoscete il funzionamento di un impianto elettrico e potete quindi leggere i preventivi con facilità, dovrete solo scegliere tra i migliori elettricisti della vostra zona e farvi fare un preventivo.

Da cosa dipende il costo dell’impianto elettrico?

I costi dell’impianto variano principalmente in base al numero di punti luce presente, dal numero degli interruttori e dalle prese. Alcuni vi sottoporranno dei preventivi anche solo sulla base dei punti luci, ma il nostro consiglio è quello di specificare in dettaglio quanti debbano essere i punti luci, gli interruttori e le prese. Oltre a questo il circuito elettrico dovrà avere almeno due interruttori differenziali, uno generalmente utilizzato per l’illuminazione e un altro per gli elettrodomestici.

Esempio di preventivi per impianto elettrico domestico

Come detto in precedente il costo dell’impianto dipende principalmente dai punti luce e dalle dimensioni della casa. Il costo medio di un punto luce varia dai 25 euro ai 45 euro. Il prezzo varia anche in base alla tipologia. Ad esempio un punto luce 220V + terra costa circa 20 euro, un punto luce con presa 2x16A costa circa 40 euro.

Esempio per appartamento di 90mq: dovrà avere circa 60 punti luce. Il costo netto medio sarà di 2100 euro. A questo si dovrà aggiungere il costo della centralina e della manodopera che può arrivare anche a 30 euro l’ora.

Come risparmia sul preventivo?

Il modo migliorare per risparmiare è quello di evitare gli sprechi e concordare nel dettaglio la collocazione dei punti luci in modo da operare senza fare successive modifiche. Per aiutare voi e l’elettricista conviene utilizzare uno schema di posa.
Altro modo per risparmia sul preventivo e quello di scegliere materiali meno costosi, ma attenzione alla qualità!

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