Costo Smaltimento Pannelli Fotovoltaici

Se hai installato un impianto fotovoltaico saprai bene che la resa dei pannelli fotovoltaici diminuisce proporzionalmente il passare degli anni a causa dell’usura ed è conveniente cominciare a pensare allo smaltimento dei pannelli fotovoltaici per valutare i costi le procedure.

Il consiglio è comunque quello di installare un nuovo impianto fotovoltaico ogni 20 anni circa.Considerati questi fattori è bene prevedere quali possono essere i costi dello smaltimento dei pannelli esistenti, prima di provvedere all’installazione di un nuovo impianto.
Il costo netto per lo smaltimento si aggira intorno ai 25 mila euro per ogni MW di impianto. Questa è una stima dei costi che non tiene conto di alcuni importanti fattori come ad esempio il riciclo dei diversi componenti dei pannelli che abbassano notevolmente i costi di smaltimento.

Un pannello fotovoltaico è per legge considerato un RAEE (Rifiuto di Apparecchiatura Elettrica ed Elettronica) ed il suo smaltimento è regolato dal Decreto Legislativo n. 49/2014 (Art. 40).

Cosa vuol dire che i pannelli sono considerati un RAEE? In pratica la procedura di smaltimento è simili a quella adottata per un frigorifero o una televisione.

Una discriminante imporntate da tenere in considerazione per lo smaltimento è la potenza dell’impianto, infatti la normativa prevede una suddivisione degli adempimenti in base alla grandezza dell’impianto fotovoltaico:

  • Per impianti con potenza inferiore a 10kwp la responsabilità dello smaltimento è a carico dei produttori. Per i produttori è quindi gratuito. Potete contattare l’installatore è vi saprà indirizzare al meglio. In questi casi si procede come per lo smaltimento dei grandi elettrodomestici (televisori, frigoriferi, lavatrici).
  • Per impianti con potenza superiore o uguale a 10kwp immessi nel mercato prima del 12 aprile 2014 la responsabilità è a carico dei produttori in caso di sostituzione, e quindi installazione di un impianto nuovo, oppure a carico dell’utente detentore negli altri casi. Per i pannelli immessi sul mercato dopo il 12 aprile 2014 la responsabilità e i relativi costi sono a carico dei produttori.

Costo di smaltimento dei pannelli fotovoltaici

Come dicevano all’inizio dell’articolo è bene anche pensare al margine di guadagno derivante dalla vendita dei componenti usati dei vecchi pannelli come alluminio, ferro, rame,etc. Esistono infatti società nata proprio per questo, acquistano i rifiuti e li rivendono.
Alcuni esempi
– alluminio valutato dai 150 ai 200 euro a tonnellata.
– misti ferrosi valutati circa 130 euro a tonnellata.
– i cavi in rame valutati dai 1000 ai 3000 euro a tonnellata.

È quindi facile intuire che il soggetto che si occupa della dismissione può trarre un guadagno dalla vendita dei componenti dei pannelli (alluminio, acciaio, materiali ferrosi e carpenteria metallica).

Chi si occupa dello smaltimento dei pannelli fotovoltaici?

Quando giunge il momento di sostituire i pannelli o dismettere totalmente gli impianti, bisogna rivolgersi alla ditta che si è occupata dell’installazione e se non è più possibile ad un consorzio autorizzato alle operazioni di smaltimento dei pannelli come ad esempio la PV Cycle. Questo famoso consorzio si occupa anche di recupero dei componenti ancora utili e utilizzabili.

La legislazione in materia è in continua evoluzione a causa della movimentata fase di start up che caratterizza il settore fotovoltaico e prevede che i costi smaltimento pannelli fotovoltaici siano a carico del cliente salvo che il contratto di acquisto non indichi altrimenti.

In Italia l’80 % delle aziende che si occupa di fotovoltaico fanno capo al comitato IFI che grazie alla collaborazione con il Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo, ha stilato il primo insieme articolato di regole per tutelare l’ambiente durante le operazioni di riciclo, raccolta e smaltimento dei pannelli. Così facendo le aziende del settore sono in grado di assicurare un eccellente servizio ai propri clienti nel pieno rispetto della normativa italiana e dei requisiti richiesti per gli incentivi previsti dal GSE.

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