Cos’è l’OLED

OLED è l’acronimo di Organic Light Emitting Diode (diodo fotoemittente organico), e rappresenta una tecnologia completamente nuova, la nuova frontiera del LED.
Si tratta di una sorgente luminosa bidimensionale che produce una luce morbida priva di abbagliamento e di ombre violente.

Diversamente dalle sorgenti luminose tradizionali come le lampade ad incandescenza, le lampade alogene e i LED, è possibile osservare direttamente le fonti luminose OLED senza rimanere abbagliati.
Gli OLED sono estremamente sottili. I loro strati attivi possiedono uno spessore complessivo inferiore a 500 nm, 100 volte meno di un capello umano. Lo spessore totale del componente è solitamente di 1,8 mm, compreso il substrato di vetro e l’incapsulamento.

Attualmente la tecnologia OLED è in fase di sviluppo e ci sono ancora molte differenze tra il LED e l’OLED

Anche questo valore può essere ridotto considerevolmente utilizzando substrati più sottili e flessibili e la tecnologia di incapsulamento a film sottile. Per questo motivo i pannelli OLED pesano veramente pochissimo.

Limiti della tecnologia OLED
La tecnologia OLED presenta ancora alcuni limiti e svantaggi. I maggiori limiti di questa tecnologia sono costituiti dal costo ancora elevato del processo produttivo e dalla durata operativa molto inferiore rispetto agli attuali display LCD.

Tuttavia, l’avvento di un’economia di scala abbasserà notevolmente il costo di produzione, fino a rendere i display OLED più economici di quelli LCD o plasma.

Inoltre, continue ricerche vengono portate avanti per aumentarne la durata della vita, determinata dal fatto che il materiale organico di cui sono composti tende a perdere la capacità di emettere luce, tipicamente dopo poche decine di migliaia di ore di esercizio.
Nel 2007 sono stati creati prototipi di display OLED con una durata operativa molto maggiore delle controparti LED e plasma.